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ENNESIMA BRUTTA FIGURA

DEL COMUNE DI BORGO SAN LORENZO SUL PIANO REGOLATORE

 

L’amministrazione comunale di Borgo San Lorenzo colleziona, sul fronte urbanistico, un’altra brutta figura: dopo i pesantissimi ritardi che hanno contrassegnato l’approvazione del piano regolatore, a causa dell’ostinazione dei nostri amministratori su previsioni urbanistiche sbagliate –come la localizzazione di vaste aree residenziali in zone a rischio idraulico-, ora la Regione Toscana boccia il nostro comune, respingendo la quasi totalità delle controdeduzioni al Piano.

Capita infatti che il nostro comune, di fronte alle numerose e pesanti prescrizioni date dalla Regione al PRG avesse deciso di controbattere, presentando una serie di cosiddette “controdeduzioni”. Ebbene, la Regione le ha respinte sostanzialmente in blocco, e con motivazioni che non fanno fare certo una bella figura al Comune. Si legge infatti che la richiesta del Comune “non è stata supportata da elementi di approfondimento di natura geologico-tecnica (...) Analoghe considerazioni valgono per i tratti viari ubicati in aree interessate dagli eventi alluvionali del 1966 e/o del triennio 1991-1993: le controdeduzioni non portano ulteriori elementi conoscitivi, che avrebbero dovuto essere essenzialmente di natura idrologico-idraulica”.

In parole povere, si è dato un incarico a un geologo nel dicembre 2002 per opporsi alle prescrizioni date dalla Regione al PRG con atto del dicembre 1999 (si notino le date, con tempi troppo lunghi) si sono persi altri due anni, senza fornire adeguate motivazioni e fondamenti alle richieste. Con l’inevitabile bocciatura della Regione, che addirittura rimprovera al Comune di aver perfino cercato di fare i furbi: il comune tra i pochi elementi presentati avrebbe infatti esibito delle immagini fotografiche un po’ “addomesticate”: nota infatti il documento della Regione, in due casi: “Si rileva altresì che le foto prodotte, scattate generalmente verso il settore della scarpata meno acclive o verso il basso del pendio, non rendono pienamente merito del rischio di natura geologica connesso alla proposta edificativa”.

E così si negano le richieste di edificazione a Casaglia, “altamente sconsigliata perché aumenta il notevole rischio di natura geologica”, a Razzuolo e Ronta, dove si confermano le già attribuite classi di pericolosità e di fattibilità, che il Comune chiedeva invece di ridurre. E anche per Polcanto dove l’Ufficio Regionale per la Tutela del Territorio concede una minore classe di pericolosità “nonostante –scrivono- l’assenza di elementi di natura tecnica atti a supportare il richiesto declassamento”, si fanno consistenti prescrizioni, mentre per Arliano si esclude dall’edificazione un terzo dei terreni proposti dal Comune.

Che nel settore urbanistico, a Borgo San Lorenzo, ci fossero molte cose che non vanno, ce ne eravamo accorti da tempo. E anche quest’ultimo, importante episodio, ne dà, purtroppo, chiara conferma.

Borgo San Lorenzo, 30 settembre 2004



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