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CENTRO STORICO, CONTINUA LA CRISISe l'Agenzia delle Entrate va alla Soterna... Il trasferimento dell’Agenzia delle Entrate è un altro, preoccupante tassello dello svuotamento del centro borghigiano, nuovo segnale dello spostamento del baricentro del paese. E se i trasferimenti o le chiusure non sono frutto diretto delle scelte dell’amministrazione comunale, essendo provocate da decisioni assunte da altri enti pubblici o imprese, viene però da chiedersi quale ruolo stia giocando il nostro Comune per contrastare questa tendenza di un centro che perde pezzi. Pochi mesi fa la chiusura dell’esattoria, poi la chiusura del deposito dei tabacchi, ora il trasferimento al di fuori del nucleo urbano degli uffici del Registro e delle Imposte. Siamo preoccupati perché tutto questo ha effetti negativi per il nostro capoluogo, diretti e indiretti: la perdita di servizi così importanti, quali l’Agenzia delle Entrate ha infatti contraccolpi anche di tipo economico, per la perdita dell’indotto, causato dal flusso di persone legato a tale servizio. E temiamo che lo spostare in periferia questo tipo di ufficio pubblico comporti anche disagi aggiuntivi per l’utenza –cittadini e aziende-, obbligata ad utilizzare l’automobile per sbrigare ogni tipo di pratica, tra l’altro in una zona, quella di viale Giovanni XXIII che quanto a parcheggi, strade, marciapiedi, assetto urbanistico, servizi di trasporto pubblico, lascia davvero molto a desiderare. Con questo trasferimento ci sembra proprio che non ci guadagnino né i cittadini né Borgo San Lorenzo. E ci preoccupa questo “non-ruolo”, questa assenza, in termini di indirizzo e di coordinamento, dell’amministrazione comunale, che al di là di idee perfino troppo fantasiose e inutili –come quella di acquistare la caserma dei Carabinieri per farne, sono parole dell’amministrazione, un grande condominio dell’idee, ovvero per collocarvi le sedi delle associazioni borghigiane (?!?)- ha prodotto ben poco. Anzi, ricordiamo che in passato si era ipotizzato, nel quadro dell’ipotesi di realizzazione della nuova caserma dei Carabinieri, di collocare in piazza Gramsci proprio l’Agenzia delle Entrate. Così non è stato possibile. E così il centro storico perde altre attività, è abbandonato all’incuria, senza interventi di valorizzazione, senza alcuna strategia per i parcheggi. Da anni ad esempio, dopo i lavori di ripevimentazione durati troppo a lungo e non ancora terminati, si attendono quegli interventi significativi di arredo, tanto spesso promessi ma mai realizzati; da anni si sbandierano finanziamenti regionali per il Piano di Rivitalizzazione del Centro Storico e per il “Centro Commerciale Naturale” che invece ancora non si sono visti, e che temiamo alla fine “rivitalizzeranno”, più che il centro storico, le associazioni di categoria che hanno gestito i progetti, con incarichi e rimborsi lautamente compensati. E’ triste constatarlo: non esiste un’attenzione vera, una strategia, un impegno del nostro comune per il centro storico. E gli effetti, giorno dopo giorno, si vedono tutti.
Borgo San Lorenzo, 29 luglio 2005
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