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La gestione dell'acqua nel Mugello: che succederà nel prossimo futuro Una delle migliori e più abbondanti risorse naturali del Mugello è senz’altro l’acqua. Ed è difficile rispondere all’interrogativo posto dal tema: cosa succederà nel prossimo futuro con la gestione dell’acqua? Noi siamo molto preoccupati. Perché da una parte i noti lavori dell’alta velocità hanno contribuito a diminuire le quantità di acqua disponibile e ne hanno peggiorato sensibilmente la qualità. Ci sono vaste aree del nostro comune che bevevano acqua di sorgente, ed ora invece sono costrette a bere o acqua di galleria, o quella della Sieve, trattata dal potabilizzatore. Non ci sembra un grande guadagno. Almeno per i cittadini, mentre ci hanno guadagnato le aziende di acqua minerale. E sono preoccupanti le frequenti crisi idriche che anche nei mesi scorsi si sono registrate: quest’anno non c’è stata nessuna siccità, ma gli acquedotti sono ugualmente entrati in crisi. Segno di qualcosa che non va. E tra gli elementi che non vanno c’è sicuramente Publiacqua: spesso alle segnalazioni dei cittadini non seguono interventi tempestivi ed efficaci –lo dimostrano le tante lamentele degli utenti-. Ma c’è un aspetto che ci preoccupa ancora di più. La creazione di queste società di servizi ha allontanato i servizi dai cittadini. Che telefonano e non trovano risposte, che protestano e non hanno chi li ascolta. E non si capisce bene, nemmeno noi amministratori pubblici, che cosa è stato deciso, quali sono le conseguenze per i cittadini. Ci sono cioè grosse difficoltà di controllo verso queste società. Che sono pubbliche, che agiscono in situazioni di monopolio (perché si è fatto finta di privatizzare, dando invece a scatola chiusa, e senza alcuna gara il servizio), ma che poi agiscono senza che sia possibile verificare con cognizione di causa le loro scelte, le spese, gli investimenti. Sappiamo quello che ci vogliono far sapere. E questo è molto grave. Il sottoscritto, nella precedente amministrazione, chiese verbali e documenti delle società di cui il comune fa parte. Il sindaco ce le negò, e questo ci sembra molto grave. In particolare nei confronti di
Publiacqua –ma lo stesso discorso si potrebbe fare per Publiambiente-
l’amministrazione comunale spesso ha un atteggiamento strano: sembra
“difendere” e “proteggere” più Publiacqua che i cittadini.
Difficile, anzi impossibile, dai nostri amministratori, parole critiche o
sollecitazioni forti verso Publiacqua. Che non sbaglia mai. Intanto le
tariffe sono lievitate. E non ci raccontino degli ingenti investimenti.
Perché in questi anni il Mugello ha visto rifare la rete idrica non con i
soldi di Publiacqua, ma con i fondi della TAV. I fondi compensativi
dell’alta velocità insomma sono andati più a beneficio di questa
società, dove spesso vengono piazzati uomini di partito, sempre dei
soliti partiti naturalmente, piuttosto che dei mugellani. Anche su questo
sarebbe bene che i cittadini riflettessero. Carlo Incagli |