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NIENTE MENSA PER UNA SETTIMANA,
LA COLPA E’ DEL GOVERNO, DICE IL COMUNE

MA NON E’ AFFATTO VERO!!!

IL SINDACO, SCRIVENDO A TUTTE LE FAMIGLIE DEI BAMBINI

CHE UTILIZZANO LA MENSA SCOLASTICA, SPENDE SOLDI INUTILMENTE, PER FARE PROPAGANDA POLITICA.

Errare è umano, ma perseverare... Il sindaco di Borgo San Lorenzo anche quest’anno ha pensato bene di inviare a tutti i genitori dei bambini della Scuola Materna ed Elementare del circolo di Borgo San Lorenzo una lettera nella quale si dichiara “dispiaciuto nel dovervi comunicare che i primi giorni l’attività scolastica sarà effettuata senza la possibilità di utilizzo del servizio” di mensa scolastica.

E subito dà la colpa al Governo, avvertendo che la decisione del comune “è conseguente alle riduzioni delle disponibilità finanziarie per gli enti locali operate dal Governo in particolare a sfavore della scuola”.

Già che c’era poteva risparmiare anche tutti quei soldi spesi inutilmente per questa lettera, visto che si tratta di vuota propaganda politica.

Anzitutto anche negli anni scorsi quasi mai la mensa è iniziata in coincidenza con le lezioni. Secondo, e soprattutto, il sindaco non vorrà certo farci credere che il Comune è stato costretto a tagliare una settimana di mensa perché non ha i soldi? Invece è solo questione di scelte. Saremmo curiosi di sapere se la giunta ha scelto di tagliare anche il pranzo che offre gratuitamente a tanti amministratori e addetti ai lavori per la mostra del tartufo, o se ha rinunciato a qualche festa o iniziativa voluttuaria. 

Infine, la scelta di non erogare per una settimana la mensa ai bambini “per risparmiare” è poco sensata anche sul piano economico perché i costi fissi non sono eliminabili: risparmi sugli alimentari e sul trasporto, e non certo sul personale e la struttura, che il comune deve comunque tenere aperta, rinunciando sull’altro fronte agli introiti, visto che le famiglie il pasto se lo pagano, 2 euro e 85, a fronte di una spesa per i generi alimentari per pasto pari a circa 1 euro e mezzo. Proprio un bel risparmio... E le centinaia di euro per i francobolli della lettera?

La propaganda politica anziché farla a spese dei cittadini, dovrebbero essere i partiti a pagarsela di tasca propria.

Borgo San Lorenzo, 14 settembre 2005

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