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Gruppo BorgoViva Prima
puntata di “Chi l’ha visto?: ovvero,
dove è finito il Piano del traffico?” Grave l’immobilismo del comune di Borgo San Lorenzoin
materia di viabilità urbana e parcheggi Piano del Traffico, proposte allucinanti Piano del Traffico, soldi buttati? C’era
una volta... il “Piano del Traffico”, ovvero l’intenzione del Comune
di Borgo San Lorenzo di studiare soluzioni per i problemi legati alla
“mobilità urbana”, guardando al futuro. Una necessità importante.
Peccato non si sia fatto nulla. Anzi, si sia fatto peggio. Perché dopo
aver promesso e annunciato questo piano fin dal 2001, averlo affidato a
una ditta di Pisa nel dicembre 2001, con una spesa non indifferente, 30
milioni “del vecchio conio”, avere avuto a disposizione i dati e le
proposte del piano fin dal giugno 2003, e ad oggi non averlo neppur
cominciato a discutere, è un fatto molto grave. Non solo perché non si
è impostato e realizzato alcun tipo di intervento, lasciando incancrenire
problemi piccoli e grandi del traffico borghigiano, ma anche perché anche
se si comincerà a ragionarne ora, lo si farà su dati ormai invecchiati,
con rilevamenti relativi a traffico, soste e flussi veicolari effettuati
già due anni fa, con una situazione del tutto diversa, quando non
c’erano ancora i nuovi rilevanti insediamenti abitativi nel capoluogo
ora realizzati o in corso di realizzazione, non c’era un nuovo grande
supermercato. Con il dubbio legittimo che si lavorerà comunque su dati
non più rispondenti alla realtà. A
nostro giudizio occorre invece affrontare al più presto, e in modo
concreto l’argomento. Perché i problemi non mancano. IL “GRATTA E SOSTA”:
doveva essere un’iniziativa sperimentale, i
commercianti chiedevano pochi mesi di sperimentazione, tanti cittadini
hanno manifestato la loro contrarietà. Come spesso accade nel nostro
comune invece le sperimentazioni sono a vita! Eppure l’esperienza
dimostra che, a parte alcune limitate fasce orarie, i posti continuano a
rimanere desolatamente vuoti, uno spreco di posti auto che provoca una
maggiore compressione e congestione in altre aree del paese, dove i
borghigiani tendono a parcheggiare per evitare il pagamento. Noi
siamo per la cancellazione delle aree con sosta a pagamento, o, in
subordine, con il mantenimento di non più di 15-20 posti in piazza
Gramsci, ma con l’installazione del parcometro, metodo più agevole di
pagamento, rispetto alla necessità di dover acquistare i tagliandi. I nostri precedenti interventi sul Gratta e Sosta: 1 - 2 LE
SOSTE PER I RESIDENTI NEL CENTRO STORICO: Occorre evitare
ulteriori penalizzazioni per chi abita nel centro storico, dove già
esistono limitazioni di mobilità. Vanno quindi individuate modalità
tecniche che agevolino la sosta dei residenti (possibilità di sosta nelle
aree a disco orario, oppure ampliamento dei posti riservati). NUOVE
AREE A PARCHEGGIO E FLUSSI DI TRAFFICO: Vi sono provvedimenti semplici e rapidi da prendere,
come la previsione di nuove aree a disco orario, ad esempio un paio di
lati di piazza Dante. E occorre verificare concretamente la fattibilità
di progetti per la realizzazione di parcheggi sotterranei. Come quello da
noi proposto in piazza Vittorio Veneto. Oppure favorendo e incentivando la
realizzazione di parcheggi in altre aree su iniziativa privata. Vi è
poi la questione dei flussi di traffico: da anni si evidenzia come nel
centro borghigiano si possa soltanto “uscire”, ovvero vi siano solo
tre accessi verso il centro storico, quello da via Leonardo da Vinci,
quello da via Firenze e quello da viale della Repubblica. Prevedere
qualche inversione di senso di marcia, o qualche divieto di svolta per
semplificare la situazione nelle zone più critiche (l’incrocio tra via
Faentina-via Giotto Ulivi e viale IV Novembre, l’incrocio del Ponte
Rosso, per fare solo due esempi) non richiede grandi studi... TENER
CONTO DEI CARICHI URBANISTICI: Le scelte della nostra amministrazione denotano una grave
disattenzione sulle conseguenze che i nuovi insediamenti abitativi avranno
per il futuro. Prevedere e consentire la realizzazione di nuovi
appartamenti nel centro, senza prevedere i corrispondenti e sufficienti
posti-auto, è un errore marchiano, che poi pagheranno tutti, cittadini,
esercenti, causa la crescente congestione che si verrà a creare.
Scoprire solo a cose fatte –e non c’era bisogno di un urbanista ma soltanto di un po’ di buon senso- che localizzare un supermercato a ridosso dell’incrocio-rotonda all’ingresso del capoluogo, facendo gravare il traffico d’uscita sull’unica strada esistente, avrebbe causato vistosi problemi di viabilità, è un altro esempio di come si lavori –male- nel nostro Comune. IL
PROBLEMA DEL TRAFFICO PESANTE:
Da anni abbiamo sollevato la
questione, molto sentita dai cittadini, e
proponendo anche soluzioni concrete, dei flussi di traffico pesante che
gravano sui viali di circonvallazione. Proponevamo, per alleggerire il
capoluogo, di dirottarli in destra Sieve, sfruttando il nuovo ponte che
conduce a Cardetole. La maggioranza non ha saputo che dire di no, senza
poi fare niente di concreto. Da parte nostra torneremo ad insistere, perché
diminuire il traffico pesante, ovvero diminuire l’inquinamento, il
rumore, il rischio di incidenti, ci sembra un obiettivo positivo per il
nostro paese. Obiettivo che va perseguito con soluzioni tecniche che non
saranno perfette, ma possono comunque essere utili a migliorare la
situazione. Non fare niente –com’è consuetudine per il nostro comune-
è sicuramente il rimedio peggiore.
EVITARE
CHE IL CENTRO STORICO MUOIA
E
CHE BORGO SAN LORENZO PERDA LA SUA CENTRALITA’ E’ la
questione principale. E se non è una questione solo di traffico, ma anche
di iniziative e incentivi –a proposito, che fine ha fatto il Piano di
Rivitalizzazione del Centro
Storico? Ci risulta che non sia stato neppure finanziato- anche il
traffico (ingressi viari, modalità di parcheggio) ha un suo ruolo
importante. Più in generale è lo spostamento di baricentro, dal nucleo
storico verso la zona del Ponte Rosso-Soterna che sta creando problemi.
Con un progressivo svuotamento di servizi pubblici dal centro e un’alta
“mortalità” di negozi. Ma ora ci sono anche altre preoccupazioni, il
rischio cioè di una perdita di centralità del nostro comune. Persi i
servizi giudiziari, ora è la volta dell’esattoria comunale che sta per
andarsene. Borgo non ha più da molti anni una sua stagione teatrale e i
comuni vicini dimostrano un ben maggiore dinamismo, anche nel settore
terziario che finora vedeva Borgo San Lorenzo primeggiare. Inoltre vi sono
difficoltà per la realizzazione della nuova caserma dei Carabinieri, vi
sono problemi per la sede della Guardia di Finanza, e da tempo i Vigili
del Fuoco pongono la questione di una sede a dir poco inadeguata. Con il
rischio,in quest’ultimo caso, che anche questo servizio possa trovare
sede in qualche altro comune. Perché, nel nuovo Piano Strutturale, non
prevedere un “polo della sicurezza”, raccogliendo le varie forze che
sono tutte prive di una sede adeguata? I nostri interventi sul centro storico: 1 - (sull'acquisto della caserma dei Carabinieri) 2 - (ancora sull'acquisto della caserma dei Carabinieri) 3 - (una proposta per la pulizia del centro) 4 - (pulizia e rumori notturni) 5 - (centro storico e commercio) |